/ La concept car include 6 sistemi di assistenza alla guida all’avanguardia, per la riduzione di rischi e incidenti
/ La Casa presenta inoltre “About It”, primo progetto sviluppato da SEAT Metropolis:Lab Barcelona
/ Ciascuna delle novità presentate fornisce una soluzione inerente ai quattro pilastri del Piano di Mobilità Urbana del Comune di Barcellona
/ Gli alunni dell’Università di Valladolid si aggiudicano la prima edizione della SEAT Autonomous Driving Challenge, concorso di auto a guida autonoma in scala promosso da CARNET

Verona, 16/11/2017 - La SEAT mette in mostra 4 importanti proposte per la mobilità del futuro nelle città intelligenti, nel contesto della 7^ edizione dello Smart City Expo World Congress. Tutte le iniziative rispondono alle linee guida del Piano di Mobilità Urbana del Comune di Barcellona, che ha l’obiettivo di offrire una mobilità sicura, efficiente, sostenibile ed equa.

“La sfida messa in atto da SEAT per apportare un miglioramento alla mobilità urbana con soluzioni innovative, semplici e intelligenti è fulcro di questa edizione dello Smart City Expo”, sottolinea Luca de Meo, Presidente della SEAT. “Ci stiamo impegnando a fondo per rafforzare sempre più il nostro legame con la città di Barcellona per renderla Smart City di riferimento e, per questo, le iniziative che presentiamo sono perfettamente allineate ai quattro pilastri promossi dalla città nel suo Piano di Mobilità”, ha aggiunto de Meo. 



Nell’ambito dell’offerta di una mobilità sicura, la SEAT presenta durante i tre giorni del congresso la Leon Cristobal, l’auto più sicura mai creata dalla Casa. Questa concept car, vero e proprio “angelo custode”, incorpora 6 avanzati sistemi di assistenza alla guida, le cui funzionalità possono contribuire a ridurre le principali cause di incidente, tra cui si annoverano distrazione, stanchezza, eccesso di velocità e guida sotto l’effetto di alcool. Questi fattori sono la causa dell’80% degli incidenti per strada. Le funzioni della Leon Cristobal sono:

1.     Drive-lock: sistema che incorpora un dispositivo per l’alcol test e che blocca l’auto in caso di risultato positivo dello stesso;
2.     Drive-coach: assistente vocale che consente di personalizzare completamente gli avvisi di sicurezza della vettura;
3.     Guardian angel mode: modalità di guida che prevede l’attivazione di tutti i sistemi di sicurezza attiva e passiva con cui è equipaggiata la vettura, 15 in totale;
4.     Display-mirror: specchietto retrovisore interno che si avvale di una retrocamera per una migliore visuale, eliminando gli angoli ciechi;
5.     Black box: vera e propria “scatola nera” che registra dati e immagini durante la guida, inviandoli allo smartphone selezionato in caso di incidente;
6.     Mentor: applicazione che permette ai genitori di controllare la velocità e la geo localizzazione dell’auto quando è in mano ai propri figli.

La Leon Cristobal, così chiamata in onore del patrono dei viaggiatori (Cristoforo, in italiano), include funzionalità che, se fossero presenti su almeno la metà delle auto in circolazione, sarebbero in grado di ridurre del 40% gli incidenti su strada.
 

Riconoscimento a SEAT per la sua strategia Easy Mobility

In segno di riconoscimento per l’impegno che la SEAT sta dimostrando nel miglioramento della mobilità nelle città (con progetti pionieristici come l’integrazione del sistema di navigazione intelligente Google Waze, l’assistente vocale Amazon Alexa, Parkfinder o Travipay), l’organizzazione dello Smart City Expo World Congress ha consegnato alla Casa spagnola il premio World Smart City Award (nella categoria Mobiliy), proprio per premiare la sua strategia di Easy Mobility.

Con l’obiettivo di trovare soluzioni per la mobilità efficiente in città, SEAT Metropolis:Lab Barcelona ha presentato i risultati del primo progetto a cui il team lavora da aprile, mese in cui il Lab ha dato il via ai lavori. Nello specifico, si tratta di “About It”, un’app che punta a convertirsi in nuovo assistente per la mobilità della città di Barcellona. Tra le altre funzioni, mostra i punti di ricarica per le auto elettriche, stazioni per il bike-sharing o i punti critici con maggior concentrazione di incidenti.

In quanto alle migliorie apportate in tema di mobilità sostenibile, durante la Fiera è protagonista parte della flotta di eMii prossimamente disponibile per il team del Metropolis:Lab Barcelona e del Pier01 (la flotta sarà composta da 10 vetture in totale). Questo servizio permette di testare il funzionamento della tecnologia elettrica del Marchio, senza contare che le vetture sono dotate di tecnologia Digital Access, che consente di accedervi utilizzando lo smartphone. Per l’intera durata del convegno, i presenti hanno potuto provare in prima persona questi prototipi SEAT a zero emissioni, in spazi dedicati fuori dall’area fieristica.

La divulgazione di iniziative per una mobilità equa nelle città intelligenti ha invece spazio, sempre in questa sede, grazie al Virtual Mobility Lab, soluzione innovativa sviluppata da CARNET (unico Centro di Ricerca per la mobilità urbana di Barcellona fondato da SEAT, Volkswagen Group Research e l’Università Politécnica de la Catalunya). Questo strumento di simulazione analizza e valuta l’impatto dei diversi progetti di mobilità intelligente sviluppati a Barcellona, e permette di estrapolare risultati a monte dell’implementazione di qualsiasi prova pilota.

In uno dei primi test, il Virtual Mobility Lab ha constatato che, avvalendosi di 500 shuttle on demand, nell’area urbana di Barcellona circolerebbero fino a 2.000 auto private in meno, con un conseguente miglioramento del traffico e dei livelli di inquinamento in città.

La gran finale della guida autonoma: i vincitori dell’Autonomous Driving Challenge
 

La SEAT Autonomous Driving Challenge ha il suo vincitore. Dopo sei mesi di lavoro, AMUVAG, gruppo di lavoro dell’Università di Valladolid, si è imposto sugli altri partecipanti nella fase finale di questa sfida rivolta a studenti con formazione tecnica in robotica, dando ai partecipanti l’obiettivo di sviluppare funzioni di guida totalmente autonome. Il gruppo URBots, dell’Università Rovira i Virgili, e Autopia, del Centro di Automazione e Robotica del Politecnico di Madrid, si sono meritati invece un secondo posto.

Il torneo, sostenuto da CARNET, punta a premiare il talento giovanile, responsabile dello sviluppo della tecnologia del futuro. Così, oltre 50 studenti di 9 Università spagnole, suddivisi in gruppi multidisciplinari e sotto la guida di riconosciuti esperti internazionali, hanno lavorato per sei mesi allo sviluppo di un software capace di muovere una vettura in scala in modo autonomo per un circuito delimitato.

“Questa prima edizione del torneo è stata un successo. I progetti presentati sono di altissimo livello e i risultati possono essere utilizzati negli algoritmi per la guida autonoma nella vita reale”, sottolinea Sven Schawe, Responsabile dello Sviluppo Prodotto in SEAT. “Iniziative come questa ci consentono di stare a diretto contatto con giovani di talento, conferendo loro la capacità di creare questo concept di mobilità del futuro”.

I progetti sono stati testati nella sfida conclusiva tenutasi durante lo Smart City Expo World Congress 2017, per l’occasione, CARNET ha costruito uno spazio che ricrea un circuito di guida ispirato alla città di Barcellona, dove si terrà la finale del concorso. Le auto dei nove team universitari si sono sfidate nelle diverse prove, come riconoscere il tracciato della pista, rimanere all’interno della carreggiata, curvare, viaggiare in linea retta e affrontare intersezioni, rilevare ostacoli e parcheggiare. Una giuria composta da rappresentanti di SEAT, esperti di robotica e figure di rilievo dell’industria automotive ha poi avuto il compito di selezionare le tre proposte giudicate migliori.